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PROGRAMMA
13 Settembre
“A presto” di Claudio Proietti, 15’, 2003, fiction,
colore. L’incontro tra un padre e un figlio che non si sono mai visti
sarà tragicomico…
“Café l’amour” di Giorgio Valentini, 9’, 2003, animazione,
colore. Incomprensioni e promesse, ansie e nevrosi, stupidaggini drammi
e scazzi. Parole e parole che alcune coppie si scaricano addosso, sedute
ai tavoli di un caffè. Fuori si svolge la vita di tutti i giorni, o
quasi…
“Deadline” di Massimo Coglitore, 14’, 2002, fiction,
colore. Alex e la moglie Laura, incinta da qualche mese, restano
isolati, a causa di un guasto alla propria jeep, in una strada di
montagna. La coppia è soccorsa da un uomo ambiguo che li conduce in un
tetro e desolato hotel avvolto dalla nebbia. I discorsi dell’uomo, se pur
illogici, hanno un loro doppio e profondo significato. Solo all’epilogo,
Alex intuisce cosa stia realmente accadendo…
“Fare bene Mikles” di Christian Angeli, 17’, 2004,
fiction, colore.
è la storia di due fratelli, Sergio e Maria,
raccontata a ritroso nel tempo, dall’età adulta all’infanzia. Nel corso
degli anni i due fratelli inventano un gioco, che chiamano “Mikles”: una
vera e propria tecnica di sopravvivenza per resistere agli abusi del padre
e per diventare al più presto autonomi…
“Grazie al cielo” di Andrea Jublin, 10’, 2004, fiction,
colore.
è la storia di un uomo che ha appena imparato la lezione
peggiore che la vita possa insegnare. Che non c’è senso. Non c’è via di
scampo. La storia di un uomo che sta cercando un segno dal cielo. E,
incredibilmente, quel segno arriva. O qualcosa del genere. Dedicato a
quelli che stanno facendo fatica…
“Un inguaribile amore” di Giovanni Covini, 16’, 2005,
documentario, colore. Un uomo ed una donna parlano della loro vita in
comune. Dopo dieci anni di matrimonio le cose non sono andate come
pensavano. Ma loro sono ancora lì, con un terzo incomodo letale e
silenzioso. A vivere insieme tutto quello che viene…
“Indagine su un equivoco …” di Barbara Rossi Prudente, 2’,
2001, fiction, colore. Angela, 72 anni, nonna e madre, dichiara di non
avere ancora dato il suo primo bacio…
“Il tempio della felicità” di Daniel Mark Miller, 8’,
2004, fiction, colore. Dario vuole morire. Fulvio invece vuole
solamente ordinare un pasto cinese. Un numero sbagliato li mette in
contatto con risultati inattesi. Una commedia sulla vita, la morte ed
involtini primavera…
“Le foto dello scandalo” di Daniele Lunghini, 7’, 2002,
animazione, B/N. Un fotografo scatta una foto che riprende un politico
in atteggiamenti scabrosi con una sua amante. Scoppia lo scandalo. Il
politico, furioso, tenterà di eliminarlo…
“Miserere” di Antonello Matarazzo, 8’, 2004, clip video,
colore. “E ‘ntanto per la costa di traverso/ venivan genti innanzi a
noi un poco,/ cantando ‘Miserere’ a verso a verso…” Dante Alighieri
(PURGATORIO – Canto V) …
“Megalomania” di Francesco Lollo, 3’, 2004, fiction,
colore. Megalomania è figlio dell’epoca in cui viviamo. IO, IO prima di
tutto, IO sugli altri, solo IO, sempre IO. È la rappresentazione visiva di
un ego ipertrofico, dell’IO su tutto e su tutti. IIIOOOOOO!!!!!…
“Regalo di compleanno” di Christian Bisceglia, Fabrizio
Ruggirello, 7’, 2003, fiction, colore.
Filippo, disoccupato e
apparentemente innocuo padre di famiglia, cerca di essere ammesso in un
clan mafioso, ma il fatto che non parla il dialetto siciliano sembra
essere un grosso ostacolo. Al tempo stesso l’uomo cerca di convincere il
proprio figlio a impegnarsi di più a scuola perché “studiare serve a fare
carriera”...
14 Settembre
“Furriadroxus” di Michele Mossa e Michele Trentini, 40’,
2006, documentario, colore. Malfatano, Sardegna meridionale. A poche
centinaia di metri dalla nota spiaggia di Tuerredda, nell’entroterra, si
incontrano i primi furriadroxus (dal verbo furriài, ritirarsi, abitare) le
tipiche case sparse locali, appartenenti all’agglomerato di Malfatano, e
ignorati dalla maggior parte dei turisti...
“Fratelli” di Marco Gallus, 25’, 2005, fiction,
colore. Un giornalista, Libero Saba, da due anni è sulle tracce del
latitante Salvatore Pruneddu. Pruneddu, insieme, ad altri due complici, fu
autore del sequestro dell'imprenditore Baroni, poi, ucciso. Libero Saba,
una volta trovatosi davanti al latitante conosce una situazione che non
aveva previsto, perché il bandito è ora un malato di cancro. L'avvento
della malattia influenza il rapporto tra i due e pone il giornalista
davanti ad un problema etico, portare avanti la sua inchiesta e ottenere
un'intervista, o mettere da parte la sua professione per rispettare la
sofferenza di un uomo morente
“Panas” di Marco Antonio Pani, 24’, 2006, fiction,
colore. Totoi è un pastore. Come ogni mattina si sveglia presto per
andare all’ovile. Prima di uscire saluta la moglie incinta, in silenzio,
senza svegliarla. Ma la giornata inizia e continua con una serie di segni
di malaugurio. Totoi finirà per incontare le Panas, spiriti di donne morte
di parto, e disturbarle. E…si sa…le Panas sono vendicative, loro
malgrado…
“Cagliari - Storie brevi” di Giovanni Columbu, 32’, 2005,
documentario, colore. Una raccolta di “storie brevi” per raccontare
luoghi, eventi e personaggi della città capoluogo della Sardegna. Il
carnevale, il Venerdì Santo, la processione di Sant’Efisio, una festa di
aquiloni in riva al mare, una gara di kiteboard, un concerto di campane,
il Castello, gli stagni, i vicoli e le botteghe... Ricorrenze religiose,
manifestazioni culturali e frammenti di vita quotidiana da cui trapela lo
spirito dell’antica e nuova Capitale dell’Isola…
15 Settembre
“L'anatema di Aquilino” di Enrico Pau, 12’, 2001, fiction,
colore. Ritratto in video dello scrittore cagliaritano Aquilino
Cannas…
“Bottoni” di Chiara Sulis, 4’, 2001, fiction,
colore. Una giovane donna entra in una merceria per compare un bottone
e finisce per scoprire di poter avere molto di più…
“Il bastardino” di Paolo Carboni, 4’, 2005, fiction,
colore. Le apparenze sia nei gesti buoni che in quelli cattivi possono
trarre in inganno, come non può essere per giustizia e umanità che
qualcuno raccoglie un cane abbandonato per strada così, non per malvagità,
qualcun altro lo abbandona…
“Sono Alice” di Peter Marcias, 18’, 2005, fiction,
colore. Alice, una bambina di sei anni, cerca lavoro. Ogni tanto si
rifugia tra gli scogli a guardare il mare, quasi che i suoi occhi laggiù
possano trovare risposte a domande che non ha avuto ancora il tempo di
formulare. Dalle onde, in effetti, una risposta le arriverà…
“I sintomi dell'Universo” di Fabio Sanna, 10’, 2006,
fiction, B/N. Preda di assurde ossessioni, un sognatore perde l'amore
della sua donna…
“Solution's” di Alessio Santoni, 5’, 2005, videoarte,
colore. Acqua come elemento di vita. Preziosa, sfuggente,
innaturalmente ingovernabile e al contempo libera e imprevedibile.
Soluzioni solventi...
“Metamorfosi” di Silvia Ciccu, 4’, 2002, animazione,
colore. Liberamente ispirato alle "Metamorfosi" di Ovidio, ne riprende
4 racconti, fondendo i primi due in un'unica composizione: La Creazione/La
Peste, Il Bagno di Diana, Il Flauto di Marsia
“Dull” di Laura Congiu, 3’, 2005, animazione,
colore. Le avventure di un gruppo di giocattoli e della loro
collezionista …
“Estratto” di Enrico Ciccu e Luigia Frattaroli, 6’, 2005,
video clip, colore. Video clip estratto da un lavoro teatrale…
“Museihushugi” di Machina Amniotica, 8’, 2002, videoarte,
colore.
“Discurso minuscolo” di Giovanni Coda, 8’, 2002, videoarte, colore.
Cortometraggio ispirato alla poesia
“Supplica a mia madre” di Pasolini…
“Ana y Manuel” di Manuel Calvo, 11’, 2004, fiction,
colore, Spagna. Lasciata da Manuel, Ana lo rimpiazza con … un cane!
“Revoluciòn” di Martin Rosete, 7’, 2003, fiction, colore,
Spagna. Un uomo cammina in un grande prato al tramonto: la sua voce ci
spiega come è diventato un vero rivoluzionario, quali sono stati i motivi
che lo hanno spinto a cambiare tutto. Nell’immagine seguente è nel suo
monolocale ed è ossessionato dalla posizione dei suoi tre mobili: il
tavolo, il letto e l’armadio. Per cercare di sfuggire alla monotonia della
sua vita, cambia di posizione letto e armadio, lasciando il tavolo al
centro. Poi però capisce che è la staticità del tavolo ad infastidirlo e
mette il letto al centro. Dopo l’entusiasmo iniziale, però, rimangono solo
gli svantaggi della sua scelta: con il letto non riesce a dormire. Ecco
allora la vera idea rivoluzionaria: dormire nell’armadio! Ma anche in
questo caso, dopo pochi giorni…
“Contratiempos” di Antonio Gomez Olea, 14’, 2004, fiction,
colore, Spagna. A volte i problemi sembrano irrisolvibili…
16 Settembre
“Visa, la dictée” di Ibrahim Letaief, 26’, 2004, fiction,
colore, Tunisia. Divertente parodia delle acrobazie sempre più
sofisticate cui sono costretti i tunisini per ottenere un visto d’ingresso
in Francia. L’ultima immaginaria legge sull’immigrazione impone un nuovo
esame da superare: un dettato in lingua francese. Con zero errori si
ottiene il visto. Per il povero Rachid comincia un’immersione forzata nel
regno della francofonia: trasmissioni di France culture, musica di Trenet
e nouvelle cuisine…
“Cousines” di Lyès Salem, 32’, 2003, fiction, colore,
Algeria-Francia. Driss arriva ad Algeri, fra i suoi familiari, come un
vento di libertà che va a scombinare le cose stabilite. Senza pesantezza e
senza dare giudizi Lyes Salem ci parla dell’evoluzione della mentalità di
una società che sta mutando. Il suo personaggio rivela gli spazi di
libertà alle sue cugine. Sono giovani studentesse ad Algeri combattute fra
il desiderio di emancipazione e le tradizioni familiari. Il cugino Amrane,
fidanzato di Nedjma, sarà fortemente criticato da Driss che non comprende
la rigidità di comportamento nei riguardi della fidanzata…
“Une place au soleil” di Rachid Boutounès, 14’, 2004,
fiction, colore, Marocco. Un uomo sulla sessantina riceve una medaglia
al lavoro dal Comune. Vive in Francia da 1965, tutta una vita da immigrato
al servizio della nettezza urbana. Oggi è in pensione. Invia in Marocco ad
una donna senza volto e senza nome il diploma che lei appende con cura
alla parete insieme a tutte le altre foto che hanno scandito i suoi anni
di lontananza. È arrivato il momento di tornare al paese? Per ora si siede
a prendere il sole al tavolino di un bar con gli altri pensionati...
“La femme seule” di Brahim Fritah, 24’, 2004, fiction,
colore, Francia. Una giovane togolese chiusa in un lussuoso
appartamento a Parigi. Tra le stanze vuote e gli oggetti domestici la sua
voce riferisce il viaggio dall’Africa, le speranze deluse e i crudeli
rapporti con i padroni, segnando l’inizio del recupero di se stessa…
“La Falaise” di Faouzi Bensaïdi, 18’, 1998, fiction, B/N,
Francia-Marocco Tra le scogliere dei giovani marocchini sono alla
ricerca di bottiglie preziose…
“Quelques miettes pour les oiseaux” di Nassim Amaouche,
28’, 2005, documentario, colore, Belgio-Francia-Giordania.
Rwuasched,
un villaggio al confine tra Giordania ed Iraq, una terra di nessuno in cui
emozioni e sentimenti sembrano parlare e vengono amplificati. Il regista è
stato ispirato da una canzone di un gruppo irako-palestinese, un autentico
canto di dolore, ascoltata durante un viaggio tra Giordania ed Iraq. La
canzone diviene un pretesto di incontro e di scambio con gli abitanti del
villaggio…
“La cigale” di Ezzedine Harbaui, 13’, 1986, animazione,
colore, Tunisia. |