COLLECTIF ABOUNADDARA
 


Il Colletivo Abounaddara è nato come casa di produzione indipendente a Damasco, nel 2010. Mette insieme giovani documentaristi siriani che lavorano in anonimato, interpretando le aspirazioni del loro popolo attraverso il linguaggio cinematografico. Il cinema di Abounaddara è un cinema di emergenza e dall’aprile del 2011 ha prodotto circa 30 brevi documentari. / The Abounaddara Collective was born out of a production com-pany of the same name that was founded in Damascus in 2010. It brings together young Syrian documentary filmmakers who work under the cover of anonymity to express the aspirations of their people in the language of film. Practicing emergency cinema, Abounaddara has produced about thirty short documentary films since April 2011



The End (La fine), Collectif Abounaddara, Siria, 2011, documentario, 3’12”.
Per denunciare al mondo le sofferenze imposte dal regime di Bachar Al-Assad, il cortometraggio propone una lista di nomi di coloro che sono stati assassinati in Siria, rei di aver ricercato la libertà. / The short was made to denunce the sufferings imposed by Bachar Al-Assad’s regime. It shows a list of names of people murdered in Syria for having looked for freedom.

Vanguard (Avanguardie), Collectif Abounaddara, Siria, 2011, documentario, 1’22”.
Il cortometraggio mostra i bambini siriani arruolati dall'esercito, intenti a urlare i messaggi di propaganda e interrotti solo dalle grida di coloro che manifestano per la libertà. / The short shows the Syrian children joined in the army, who are screaming the propaganda messages, they are interrupted by the cries of people who are claiming for freedom.

 Once upon a time in Syria (C’era una volta in Siria), Collectif Abounaddara, Siria, 2011, documentario, 1’01”.
In una manifestazione organizzata dal regime i bambini inneggiano a Bachar Al-Assad con cartelli e slogan. / During a performance organized by the regime the children hymn Bachar Al-Assad with pictures and slogans.

Under Damascus' sky (Sotto il cielo di Damasco), Collectif Abounaddara, Siria, 2011, documentario, 1’40”.
La città di Damasco all’alba. Alla preghiera del muezzin si sovrappongono le grida di libertà dei manifestanti. / The city of Damasco at dawn. The prey of muezzin is covred by the screems of liberty.

Rima, Collectif Abounaddara, Siria, 2011, documentario, 1’31”.
Una madre si aggira tra le tombe di un cimitero accompagnata dal canto di una ninna nanna. È un omaggio ai genitori dei bambini martiri. / A mother walks among the graves in a cemetery followed by the song of lullaby. It is a tribute to the parents of martyr children.

Un-Holiday (Festa al tempo del Baath), Collectif Abounaddara, Siria, 2011, documentario, 1’53”.
Dei bambini giocano nelle giostre e un canto che inneggia alla libertà fa da colonna sonora. / So-me children are playing in a fair and a song of liberty becomes the sound-track.
 

 
 

 

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