Recensioni

A SHORT TRIP Erenik Beqiri – Francia/Albania, 2022

A SHORT TRIP Erenik Beqiri – Francia/Albania, 2022

A SHORT TRIP Erenik Beqiri | Francia/Albania | 2022 | Fiction | 18’

Il film di Erenik Beqiri si è distinto al Festival del Cinema di Venezia del 2023 dove ha ricevuto il Leone d’Oro nella sezione “Orizzonti”, un segno indiscutibile della sua rilevanza nel panorama cinematografico internazionale. Il cortometraggio, che intreccia con abilità la personalità artistica di Beqiri con temi di grande attualità sociale e personale, emerge come una voce potente e distintiva nella cinematografia albanese.

La trama si snoda attraverso le vicende di Mira e Klodi, una giovane coppia albanese che si trova a Marsiglia, alle prese con una decisione carica di implicazioni emotive e morali. Mira si ritrova di fronte a una scelta di vita che la porta a negoziare la propria identità in cambio di un futuro che promette stabilità ma a caro prezzo. Beqiri, non solo regista ma anche sceneggiatore del film, esplora con maestria la complessità di tali scelte, catturando con delicatezza le sfumature di un amore che si confronta con il pragmatismo brutale della realtà.

Le performance del cast, in particolare quelle di Luàna Bajrami e Tristan Halilaj, sono ricche di intensità e autenticità, capaci di rivelare gli strati sotterranei di un dramma che si sviluppa tanto negli sguardi non detti quanto nelle parole espresse. La fotografia di Guillaume le Grontec e il montaggio di Pauline Pallier contribuiscono a creare un’atmosfera palpabile, mentre la colonna sonora di Rémi Durel tesse un sottofondo emotivo che accentua la tensione narrativa.

Olivier Berlemont, Christie Molia e Antoine Heuveline, curatori della produzione, insieme al design di produzione di Benjamin Vaillant, hanno costruito un universo filmico che si sente tangibile e carico di significati. Il risultato è un’opera che trascende l’intrattenimento per farsi spazio di riflessione sulle realtà dell’immigrazione, del sacrificio personale e delle dinamiche relazionali in un mondo in costante mutamento.

Beqiri non si limita a raccontare una storia, dipinge un affresco emotivo che sfida lo spettatore a interrogarsi sulle proprie convinzioni e sulla propria capacità di empatia. A Short Trip si distingue non solo per l’eccellenza tecnica ma anche per l’incisività con cui affronta tematiche di estrema rilevanza, lasciando nel pubblico un’eco che persiste ben oltre la visione del film.

Un’opera matura che merita di essere esplorata e discussa, in grado di incarnare la capacità del cinema di evocare profonde riflessioni sulla condizione umana, un lavoro che fa onore alla capacità di Beqiri di trasformare le storie di vita in arte cinematografica.

Recensione di Antonio Cafiero

Comments are closed