News

Cinema e Territorio – Uno sguardo alla Sardegna con i film di Vittoria Soddu e Ado Hasanović

Cinema e Territorio – Uno sguardo alla Sardegna con i film di Vittoria Soddu e Ado Hasanović

Dare valore al nostro territorio è uno tra gli obiettivi principali del festival, per questo nella terza giornata di Passaggi d’Autore: Intrecci Mediterranei il pomeriggio inizia con le proiezioni dedicate alla sezione Cinema e Territorio, si parte con Memorie Antiochensi, il film di Ado Hasanović, direttore artistico del festival, presente in sala per parlare del lavoro in compagnia degli autori Nicola Bardi, Mattia Caredda, Sofia Eustacchi, Stefano Guiso, Elena Pani e Marta Massa. Raccontano di come abbiano iniziato a pensare al lavoro con due idee, che sono poi diventate le due anime effettive del corto: da una parte raccontare la storia di Sant’Antioco che certe volte viene dimenticata e ignorata anche da coloro che la vivono ogni giorno, dall’altra c’è stata la volontà di inserire degli inserti personali provenienti da differenti generazioni, per creare il prodotto finale che risulta essere il frutto del rapporto degli autori con la storia e con il territorio.

Ado Hasanović con Nicola Bardi, Mattia Caredda, Sofia Eustacchi, Stefano Guiso, Elena Pani, Marta Massa.

 

La serata continua con il film di Vittoria Soddu, Orune. Ogni andare è un ritornare, film che traduce in forma filmica la lettura de Il miele è finito, l’opera di Carlo Levi in dialogo con il territorio e la sua comunità. In sala erano presenti anche diverse persone che hanno partecipato alle riprese, si è trattato di un progetto realizzato in 3 mesi.

« Il mio interesse era dedicarmi alla parte contemplativa, ho avuto bisogno di trovare il filo narrativo anche durante il montaggio. L’elemento della memoria torna fortemente nel mio film. Il testo dell’opera era una sorta di traccia guida durante le riprese, ma abbiamo deciso solo dopo di utilizzarlo, l’idea era di lavorare con delle comunità che fossero a loro agio negli spazi del territorio e che vivessero i luoghi come degli spazi vivi e non come qualcosa di museale e intoccabile!»

Vittoria Soddu dopo la proiezione in sala del suo film Orune. Ogni andare è un ritornare

Anche grazie alla musica scritta ad hoc da Luigi Frassetto Vittoria è riuscita nella realizzazione di un’opera poetica e comunicativa. La regista ricorda anche l’episodio in cui a Levi vennero regalate due cornacchie che chiamò Oliena e Orune. Orune ha vissuto con lui per tre anni e viene citata spesso nel libro, dimostrazione di quanto l’autore fosse rimasto affascinato dal territorio sardo, nonostante il poco tempo che ebbe a disposizione nell’Isola.

Comments are closed