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FÖA Margherita Ferrari – Italia, 2023

FÖA Margherita Ferrari – Italia, 2023

FÖA Margherita Ferrari | Italia | 2023 | Fiction | 20’

Presentato al Festival del Cortometraggio Mediterraneo, Föa è un lavoro che tenta di esplorare la collisione tra l’intimità della vita privata e il tumulto della sfera pubblica durante eventi di risonanza globale come le manifestazioni del G8 a Genova.

Ne è protagonista Nicole (interpretata da Anna Ferraioli Ravel), che offre una rappresentazione genuina di una donna alle prese con la gravidanza e con l’improvvisa irruzione di una realtà esterna nel proprio mondo appartato. Il cast, che si completa con Clara Tramontano, Ruben Mulet Porena e Giulio Cavazzini, contribuisce alla narrazione con interpretazioni che, pur ben calibrate, a volte non sembrano cogliere appieno la complessità dei propri personaggi.

Ferrari, insieme alle co-sceneggiatrici Anita della Cioppa e Veronica Pensierini, delinea un tessuto narrativo che intreccia la quiete forzata di un ambiente domestico con l’agitazione delle proteste, una scelta che si rivela ambiziosa. Tuttavia la sceneggiatura perde l’opportunità di approfondire tali dinamiche, lasciando allo spettatore il desiderio di una maggiore esplorazione emotiva e di un più marcato sviluppo dei personaggi.

La fotografia di Filippo Mariano cattura efficacemente il contrasto tra luce e oscurità, silenzio e rumore, ma la narrazione visiva difetta talvolta di audacia compositiva. Il montaggio di Blanka Nádai è funzionale, sebbene a volte prediliga una continuità classica che non sempre sposa il ritmo irregolare degli eventi raccontati.

Il sound design di Gabriele Costabile si sforza di bilanciare il dialogo e il caos ambientale, ma non sempre riesce a emergere come elemento distintivo della produzione. Nonostante tali difficoltà, la colonna sonora riesce comunque a offrire momenti di autentica emozione.

Dopo aver diretto la miniserie Riders nel 2019, Margherita Ferrari con Föa conferma la propria dedizione al cinema e la volontà di affrontare tematiche sociali impegnative. Presentato nella sezione “Alice nella Città” della Festa del cinema di Roma, questo lavoro ne segna il passaggio dallo studio alla pratica della regia, rivelando una regista ancora in una fase di crescita e alla ricerca del proprio stile.

Sebbene presenti notevoli qualità tecniche e artistiche insomma, Föa appare come un esercizio di stile che tuttavia lascia intravedere le potenzialità di Ferrari sia nella narrazione che nella realizzazione.

Recensione di Antonio Cafiero

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