Recensioni

Hors-Saison – Francescu Artily, Francia

Hors-Saison – Francescu Artily, Francia

HORS-SAISON

Francescu Artily, Francia, 2023, Fiction, 14’

Un cameraman gira video pittoreschi per una società di produzione televisiva. Distrutto dalla mancanza di desiderio e perso nel vuoto della routine quotidiana, vaga da solo attraverso i paesaggi alla ricerca della vista migliore.

Francescu Artilly immortala in quattordici minuti la condizione di molti professionisti dell’audiovisivo, costretti a ridimensionare le proprie aspirazioni in un piano B di vita che giorno dopo giorno rischia di diventare il piano A.
Il regista utilizza una aspect ratio in 4:3 estremamente funzionale nel racconto di questa solitudine: Il silenzioso vagare di Bastien con la sua macchina da presa per sconfinate vallate e lungo le sponde di laghi magnifici che non gli suscitano alcuna emozione, rivela l’amarezza di una routine insopportabile. Questo film parla ed è fatto di tempo, dell’impossibilità di manometterlo: il cameraman si muove in una natura selvaggia e caduca che lo sovrasta, in una durata che è costretto a vivere senza distrazione, trascinando lo spettatore con sé.
Ma questo film parla anche di sguardo, attraverso l’angoscia del dover fabbricare a tutti i costi una visione idilliaca che non si possiede.
Attraverso la pressione che il personaggio del datore di lavoro esercita su Bastien, Hors-saison intercetta turbamenti e contraddizioni che si celano dietro le quinte del mondo del cinema: industria che parla di sentimento, talvolta nelle mani di chi non ne possiede.
Il finale è l’unico possibile per storie amare e reali come questa.

Mariadiletta Coco

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