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I VINCITORI DEI PREMI GIURIE GIOVANI 2024

I VINCITORI DEI PREMI GIURIE GIOVANI 2024

La XX edizione del Festival Passaggi d’Autore: intrecci mediterranei ha assegnato il premio Giuria Giovani per la sezione internazionale “Intrecci mediterranei” e per la sezione “Intrinas” dedicata al cinema sardo.
Il 7 dicembre la Giuria Giovani formata da studenti e studentesse delle scuole secondarie del territorio e coordinata dal critico cinematografico Enrico Azzano, ha assegnato i seguenti riconoscimenti:

  • Premio Giuria Giovani Intrinas al Miglior Cortometraggio: S’OZZASTRU di Carolina Melis, ”Per l’ottimo lavoro svolto nella rappresentazione delle immagini, per l’efficacia comunicativa che coinvolge tutte le fasce d’età, per le scelte musicali e soprattutto per i temi affrontati, come quello della salvaguardia dell’ambiente, che coinvolgono non solo la Sardegna, ma anche tante altre parti del mondo.”
  • Menzione Speciale al cortometraggio L’OCCHIO DI SAN SALVATORE di Roberta D’Aprile”, “Per i messaggi trasmessi e gli argomenti importanti che riteniamo andrebbero trattati più spesso, che sono stati ben affrontati grazie anche alla regia, lo stile artistico e le musiche scelte.”

 

L’8 dicembre, in chiusura del Festival, la Giuria Giovani formata da studenti e studentesse universitari e coordinata dal critico cinematografico Francesco Crispino ha assegnato i seguenti riconoscimenti ai cortometraggi della sezione “Intrecci mediterranei“:

  • Premio Giuria Giovani Intrecci Mediterranei al Miglior Cortometraggio: Nöbetçi (The Watchman) di Ali Cherri, “Per la capacità di raccontare l’estenuante attesa e la follia che caratterizza gli scenari di guerra, con un focus su una zona del mondo poco rappresentata nel panorama audiovisivo contemporaneo, per la cura e la ricerca del dettaglio nella messa in scena accompagnata da una notevole maturità registica e da una solida base narrativa.”
  • Menzione d’Onore Gran Premio della Giuria: Memories of an Unborn Sun di Marcel Mrejen, “Partendo da storie di voci narranti che esplorano una realtà poco conosciuta, uscendo dagli stilemi classici del documentario e distinguendosi per la tecnica nella ripresa di campi lunghi e lunghissimi in movimento, di straordinaria potenza estetica ed espressiva, dove l’uomo occupa poco spazio in un universo per lui troppo vasto, il corto si trasforma in una narrazione universale ed esistenziale, affrontando varie tematiche e aprendo a molteplici interpretazioni.”
  • Menzione Speciale Miglior Regia: 2720 di Basil Da Cunha, “Per una scelta registica matura e consapevole sotto ogni aspetto produttivo, che grazie a sinuosi piani sequenza riesce a immergere lo spettatore nelle strade e nei vicoli labirintici di un quartiere povero di una Lisbona meno conosciuta; per aver affrontato un tema urgente e attuale attraverso una narrazione diretta ma efficace, che con un approccio quasi documentaristico racconta le vite e le dinamiche di una comunità vivace, quotidianamente minacciata dalla violenza, arrivando dritto al cuore di chi guarda e ascolta.”

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