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SOKRANIA 59 – Abdallah Al-Khatib, Francia/Algeria/Giordania

SOKRANIA 59 – Abdallah Al-Khatib, Francia/Algeria/Giordania

SOKRANIA 59

Abdallah Al-Khatib | Francia/Algeria/Giordania | 2023 | Fiction| 22’

Confini inaspettati

In Germania, una famiglia di rifugiati siriani di origine palestinese è improvvisamente costretta a convivere con i nuovi residenti: Maria e sua figlia Sofia, in fuga dalla guerra in Ucraina.

Il cortometraggio si apre gradualmente, introducendo un po’ alla volta i protagonisti della storia. Il regista adotta uno stile immersivo, talvolta focalizzato sul punto di vista di un cane — utilizzato come strumento neutrale — per raccontare la vicenda di due famiglie di rifugiati unite dalla terribile circostanza della guerra. E adottando una regia che si integra armoniosamente con la narrazione, la quale si sviluppa in modo scorrevole, coinvolgente ed empatico.

La particolarità risiede nell’uso originale di un tono brillante e leggero che permea gran parte del corto. Inizialmente caratterizzato da un odio che i protagonisti manifestano nei confronti delle persone “estranee”, per poi giungere a un punto di svolta emotivo, con un efficace cambio di registro dalla finzione al documentario. Qui infatti Al-Khatib sceglie di mostrare le case natale distrutte delle due madri rifugiate da diverse guerre, generando profonda tensione. Momento emotivamente forte ed enfatizzato dal passaggio rumoroso di un elicottero ospedaliero, simbolico “flashback” della guerra vissuta da entrambe.

In tal modo si completa l’arco evolutivo del personaggio della madre siriana, che acquisisce maggiore consapevolezza sulla provenienza comune delle persone ospitate, e trasmettendo così un messaggio di profonda comprensione.

Nicola Orrù

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