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Giovedì 7 dicembre – Le premiazioni delle giurie giovani a Antonio Maciocco, Manuel Muñoz Rivas e la menzione speciale per Ahmad Alyaseer

Giovedì 7 dicembre – Le premiazioni delle giurie giovani a Antonio Maciocco, Manuel Muñoz Rivas e la menzione speciale per Ahmad Alyaseer

Finalmente ci siamo! Marta Bulgherini ha presentato le premiazioni di questa diciannovesima edizione durante la sera del 7 dicembre, i vincitori si aggiudicano le magnifiche sculture di Antonio Cauli, un ricordo pesante, denso e concreto del festival e del territorio che lo ospita. Si tratta di due sculture realizzate in andesite, una pietra vulcanica caratteristica della nostra isola, su due basamenti differenti: uno in olivastro selvatico e l’altro in ginepro.

Inizialmente è il turno della giuria giovani (scuole superiori) guidata da Enrico Azzano, che premia il miglior cortometraggio della sezione Intrinas, comprendente i corti girati e ambientati nell’isola della Sardegna, che premia Antonio Maciocco con il suo film Binario Morto.

«Abbiamo premiato il cortometraggio perché tratta un tema così delicato come il suicido in una chiave più leggera ma emotivamente coinvolgente, sottolineando che il ritorno ad una quotidianità più umana possa favorire una svolta individuale. Abbiamo inoltre apprezzato come il regista abbia saputo valorizzare i paesaggi e la tradizione sarda.»

Antonio Maciocco insieme alla giuria giovani ed Enrico Azzano durante la premiazione

Antonio Maciocco era presente in sala e ha ritirato il suo premio di persona «Siete un festival con una storia consolidata, grande qualità nella programmazione, nei film anche sardi, sono ancora più soddisfatto per aver ricevuto questo premio, il cinema sardo gode di ottima salute e voi ne avete dato prova!.»

Arriva poi la premiazione fondante di questo festival dedicata alla sezione Intrecci Mediterranei, con la giuria giovani guidata da Francesco Crispino. «Graziatutti, siamo all’ultimo atto, faccio un po’ mie le parole di Enrico che mi ha preceduto, io come lui ogni anno imparo molto dal confronto quotidiano che ho con i partecipanti e con i ragazzi, è fondamentale confrontarsi sempre con sguardi nuovi e freschi non completamente formati, troviamo spesso degli elementi che ci fanno guardare da un altro punto di vista, sono io a ringraziarli per avermi regalato dei giorni molto intensi e che hanno prodotto un verdetto, la cosa più importante non è il punto di arrivo ma il modo in cui ci si arriva.»

Interviene poi Antonio, un membro della giuria «È la mia prima volta in giuria ed è stata durissima, quello che ci ha insegnato Francesco penso che lo abbiamo messo a frutto, non è stato semplice con 24 lavori provenienti dai maggiori festival di tutto il mondo, questo festival non ha niente da invidiare tante realtà più grandi, abbiamo dato il massimo, per il cinema, ci abbiamo provato!»

La giuria premia prima con la menzione speciale il regista Ahmad Alyaseer con il film Wa thakarina wa unthana.

«Per dato vita a una messa in scena essenziale nell’affrontare temi sociali e religiosi e per la capacità di esplorare con coraggio ed empatia le zone grigie dell’identità umana e familiare.»

Il premio per il miglior film va invece a Manuel Muñoz Rivas con il suo film Aqueronte.

«Per la capacità di creare un’ambientazione visiva e sonora originale, onirica e altamente simbolica, in cui attraverso la figura mitologica del traghettatore degli inferi vita e morte si confondono in un viaggio in battello che diventa metafora della condizione umana come luogo di passaggio. Attraverso l’utilizzo di tutti i mezzi espressivi della finzione cinematografica il film dilata spazio e tempo ricreando un luogo in cui sguardi riflessi, luci soffuse e rumori lontani, voci fuori campo e discorsi spezzati accumulano bambini, adulti e anziani in un viaggio attraverso il nulla.»

La giuria giovani guidata da Francesco Crispino

Purtroppo Manuel Muñoz Rivas non è potuto essere in sala con noi, ma ci saluta con un videomessaggio in diretta da Madrid «Ho sentito giusto poco fa del premio ricevuto al vostro festival, voglio ringraziare tutti, sarebbe bello condividere questo momento con voi, ho apprezzato molto e sono davvero felice, ero già contento all’idea che lo abbiate visto ed è stata una grande soddisfazione, con un premio diventa tutto ancora più bello, in qualche modo è d’aiuto perché mi dà coraggio e fiducia per continuare a lavorare in questo senso e a esprimermi con la poesia che sto cercando di esplorare, grazie ancora al festival per aver selezionato il film e grazie alla giuria per aver apprezzato!»

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