Recensioni

Prishtinë, 2002 – Trendelina Halili, Kosovo

Prishtinë, 2002 – Trendelina Halili, Kosovo

Prishtinë, 2002 Dir. Trendelina Halili Paese: Kosovo Durata 20 Min.

Sinossi:
Leti, adolescente sognante e introversa, rivela alla sua amica Dona di essere fidanzata con un ragazzo misterioso. In realtà il ragazzo è inventato, ma Dona sembra guardare con un nuovo interesse l’amica, cercando di scoprirne il segreto.

Prishtinë, 2002 Due amiche, le prime cotte, piccole bugie per nascondere il proprio imbarazzo e la propria inadeguatezza. Potrebbe essere un racconto dolce e divertente alla Wes Anderson, pieno di momenti ironici dal tocco un po’ straniante e che fanno scaldare il cuore nella propria semplicità e immediatezza, ma lo sfondo e il titolo stesso del film ci ricordano sempre dove ci troviamo. “Prishtinë, 2002”, capitale del Kosovo, soltanto tre anni dopo la fine della guerra contro la repubblica federale della Jugoslavia nel 1999, che vide anche l’intervento (molto discusso) della NATO.

Non ci sono grandi hotel lussuosi, treni colorati, nature incontaminate o avventure acquatiche, ma piuttosto un contesto cittadino fatto di palazzi scrostati, macerie, parchi giochi abbandonati, muri pieni di graffiti e frasi che riecheggiano ancora di quel conflitto. Un conflitto che Leti (Hana Limani) e Dona (Rrezarta Haziraj) hanno vissuto e di cui riconoscono le cicatrici, tanto che “sembra di essere ancora in guerra”. La regista Trendelina Halili, che affida a quest’opera i suoi ricordi di quel periodo, sceglie di mostrare non il momento del conflitto, ma quello successivo, del tentativo di tornare alla normalità, raccontando una storia che piuttosto che indugiare sul dolore, cerca di raccontare con dolcezza il passaggio dall’infanzia e l’età adulta, in cui nonostante il contesto difficile è
possibile vivere una storia normale come tutte le altre. Se Dona ha già avuto relazioni con qualche ragazzo (seppure con un approccio un po’ immaturo e indeciso), Leti invece non sembra ancora pronta e non pare interessata, ma stanca dall’insistenza dell’amica e della pressione sociale che sente attorno a lei, decide di inventarsi una relazione con un ragazzo misterioso, di cui Dona sembra voler assolutamente sapere tutto. Il film si concentra quindi sul loro rapporto e sulle piccole bugie che si dicono l’un l’altra per scoprirsi a vicenda, in cui Leti per la prima volta si sente al centro dell’attenzione e non una semplice accompagnatrice. Tra giochi, conversazioni e fantasie, le due ragazze si muovono in un mondo di cicatrici e detriti alla ricerca di una vita normale, attraverso una storia di amicizia, incomprensione e riconciliazione tipica dell’adolescenza, in cui nonostante tutto si può continuare a vivere, a sognare, a sperare nel futuro.

Mario Monopoli

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