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Ultimi appuntamenti a Sant’Antioco alla XX edizione del Festival Passaggi d’Autore: Intrecci mediterranei

Ultimi appuntamenti a Sant’Antioco alla XX edizione del Festival  Passaggi d’Autore: Intrecci mediterranei

Ultimi impegni, domenica 8 a Sant’Antioco, per la ventesima edizione di Passaggi d’Autore: Intrecci mediterranei, il festival del cortometraggio mediterraneo organizzato dal Circolo del Cinema “Immagini” (FICC), in corso da giovedì nella cittadina del sud Sardegna. Due gli appuntamenti in programma nella sala Consiliare del Comune, come sempre con ingresso gratuito: si comincia alle 16.30 con la proclamazione e premiazione del migliore cortometraggio della sezione cardine del festival, Intrecci Mediterranei, la vetrina dei cortometraggi dell’area Mediterranea; il compito di assegnare il riconoscimento spetterà alla giuria composta dagli studenti universitari iscritti a Critica il corto – Giuria Giovani, il laboratorio formativo online di analisi e critica cinematografica curato da Francesco Crispino.

A seguire, alle 18.00, si proietta I diari di mio padre (Italia/Francia, 2024, 93′), il primo lungometraggio documentario del regista bosniaco Ado Hasanović (che con Dolores Calabrò condivide la direzione artistica del festival), reduce dal recente premio Miglior coproduzione euromediterranea Opera Prima e Seconda in collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, ricevuto al trentesimo MedFilm Festival. Prodotto nel 2024, il film si snoda tra le immagini registrate con una videocamera e le pagine dei diari tenuti dal padre del regista, Bekir Hasanović, nei giorni della guerra in Bosnia ed Erzegovina del 1992-1995. Nel suo documentario, Ado Hasanović – che sarà presente alla proiezione – parte da questi materiali per ricostruire, insieme alla madre Fatima, la figura paterna e per riuscire finalmente a sapere come ha fatto a sopravvivere al genocidio di Srebrenica e alla Marcia della Morte, un cammino di cento chilometri nei boschi che è stato percorso nel luglio del 1995 da quindicimila musulmani bosniaci per sfuggire alle forze serbo-bosniache.

È l’agosto del 1993 quando Bekir Hasanović scambia una moneta d’oro per la videocamera con cui, da quel momento, filmerà la vita di ogni giorno a Srebrenica. I Diari di mio padre è un racconto che comincia trent’anni dopo: da un lato c’è lui, Bekir, sopravvissuto alla guerra in Bosnia e alla Marcia della Morte, dall’altro c’è Ado, il figlio regista; il primo fa di tutto per dimenticare quegli anni, il secondo lotta per ricostruirne la storia cercando di intervistare suo padre. «Il film si concentra principalmente sull’incapacità di un padre e un figlio di parlare della guerra» dichiara Ado Hasanović nelle sue note di regia: «Bekir non ha mai voluto raccontare molto di quel periodo della sua vita, diceva sempre: “Prima di fare domande devi leggere i diari e vedere i VHS”. Ma diceva sempre anche qualcos’altro: “Figlio mio, io morirò e tu non avrai ancora finito questo film”. Aveva ragione. A giugno del 2020 mio padre ha avuto un attacco cardiaco ed è morto. Aveva solo 58 anni. La sua morte è stato il momento più difficile della mia vita, ho provato il peggior dolore possibile. Non era solo mio padre, era anche la persona che mi aveva insegnato a tenere in mano una videocamera. Questo è il mio modo per ringraziarlo per tutto ciò che mi ha insegnato». Il film, sottolinea il regista, «è un meta documentario che indirettamente racconta la mia grande difficoltà nel cercare di parlare di mio padre. Per questo motivo le immagini sono grezze, graffianti: lo spettatore diventa testimone dei due uomini che confessano la loro sofferenza. Il racconto è in prima persona, come un diario: dalla difficoltà nel trovare un canale di comunicazione con mio padre, passando per i suoi tremendi ricordi, per finire con l’apprezzare di essere sopravvissuti»

La ventesima edizione di Passaggi d’Autore: Intrecci mediterranei che si appresta ad andare in archivio è organizzato dal Circolo del Cinema “Immagini” (FICC) con il contributo del Presidente del Consiglio Regionale della Sardegna, del Comune di Sant’Antioco, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Sardegna Film Commission e dell’Institut français Italia, e con il patrocinio del Presidente della Regione Autonoma della Sardegna e del Touring Club Italiano; media partner Unica Radio e OrangeFactory; partner Sarajevo Film Festival, Festival du court métrage de Clermont-Ferrand, Festival Cinema e Ambiente Avezzano, Associazione Interculturale NUR, VISIT Sant’Antioco, CoopMed, F.I.C.C. – Federazione Italiana Circoli del Cinema, con la collaborazione di Calabrò, Assistech, Boost, TuttoSantAntioco, Bar Arcobaleno e Ottovolante Sulcis.

 

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Info e contatti
Circolo del Cinema “Immagini” | Corso Vittorio Emanuele, 142 – 09017 Sant’Antioco (SU)
Sito ufficiale: www.passaggidautore.it | info@passaggidautore.it

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Ufficio Stampa Passaggi d’Autore: intrecci mediterranei

Riccardo Sgualdini | +39 347 83 29 583 | press@passaggidautore.it | tagomago.1@gmail.com

Maria Carrozza | +39 346 30 47 620 | press@passaggidautore.it | mari.carrozza@gmail.com

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